ITALY: CANNABISPRISON, LOST LETTER

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In Italia la carcerazione è la risposta alla ricerca medica: il medico Fabrizio Cinquini è in prigione da luglio scorso per avere coltivato marijuana a scopo terapeutico: il chirurgo vascolare aveva testato su se stesso gli effetti benefici della cannabis, in quanto ammalatosi di epatite circa quindici anni orsono. In estate i carabinieri avevano rinvenuto nella sua abitazione a Pietrasanta (Lucca) 277 piante di marijuana: ibridi di alta qualità, molti dei quali originali. Anche se la Toscana è l’unica regione insieme alla Puglia ad avere approvato alcune leggi per l’utilizzo di cannabis a scopo terapeutico, nel 2007 le autorità avevano arrestato il ricercatore, che si era autodenunciato dopo il sequestro di semi di cannabis (sulle bustine erano indicati gli effetti curativi per esempio contro l’anoressia, la depressione monopolare, la nausea post chemio (L’espresso, ndr). Oggi, pur avendo diritto agli arresti domiciliari (secondo la legge 199 del 2010), Cinquini continua a restare in carcere; la motivazione è sconcertante: la mail di richiesta per la detenzione domestica è stata smarrita dalle autorità competenti; ora si sa, l’apparato burocratico italiano è una minaccia alla propria incolumità. La visita personale in carcere del consigliere regionale Laura Chincarini, esponente del partito democratico, sembra non avere smosso le acque, nonostante il politico abbia dichiarato: “Può sembrare un visionario ma del resto è così che sembravano alle persone comuni coloro che hanno lasciato un segno, ai quali si deve la nascita della scienza moderna”. (iltirreno, ndr). Intanto l’attivista pro cannabis aiuta i carcerati, fornisce diagnosi e ha già domandato alla direzione carceraria il permesso di coltivare marijuana al fine di dare seguito alle proprie ricerche. Negata. La sua lotta insomma continua.
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In Italy, the incarceration is the answer to medical research : the doctor Fabrizio Cinquini is in jailed since last July: he cultivated marijuana for therapeutic purposes : the vascular surgeon had tested on himself the beneficial effects of cannabis (he became ill with hepatitis about fifteen years ago). In the summer, the police had found in his home in Pietrasanta (Lucca) 277 marijuana plants : high-quality hybrids , many of which were original . Although Tuscany and Puglia are the only two region to have approved some laws for the use of cannabis for medical purposes, in 2007 the authorities had arrested the researcher , who was reporting himself after the seizure of cannabis seeds ( on bags the curative effects were indicated, for example against anorexia , depression, unipolar , post- chemo nausea ( L’espresso , ed.) Today, although he could be home arrested (according to the Law 199 of 2010) , he continues to remain in prison, and the motivation of this fact is such staggering : the email for home detention has been lost by the competent authorities , now you know, the Italian bureaucracy is a threat to your safety. The visit  in prison of Laura Sailing, a member the Democratic Party, seems to have moved nothing, despite the political declared : ” He may seem like a visionary;  therefore, this is the way  the fathers of modern science were considered ” ( Il Tirreno , ed.). Meanwhile, the pro cannabis activist helps prisoners, provides diagnosis and has already asked to the prison management a permission to cultivate marijuana in order to develop his research. Denied. His  struggle, in conclusion, continues.
 
(Vih)
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