ITALY pro CANNABIS ?

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[ita]

Un disegno di legge che pare rivoluzionare le carte in tavola. Il senatore Luigi Manconi (scrittore e critico musicale ex Lotta Continua), ha presentato il 7 gennaio 2014 una proposta che mira a depenalizzare l’utilizzo e la coltivazione di erba. Se si aggiunge che  il ministro degli Esteri Emma Bonino si è detta subito entusiasta della scelta uruguaiana («Va benissimo, non è totale ma va benissimo. Vado in Uruguay a marzo») la situazione si fa florea per il Bel Paese. Anche Nichi Vendola leader del Sel (ri)annuncia l’apertura:Image

Ma la vera svolta avviene dalla Lega Nord: Gianni Fava, assessore all’agricoltura della Lombardia, ha tweettato quanto segue postando un articolo de La Stampa sul Colorado:

fava

Il politico del partito anti immigrazione e secessionista, ha subito chiarito: la natura della sua frase era personale, niente a che vedere con l’ideologia partitica; non a caso, il leader del Carrocccio, Roberto Maroni – nonostante un iniziale retweet – prende le distanze, aprendosi al dialogo, pur restando fermo su idee proibizioniste. In definitiva, qualcosa sta cambiando in Italia e lo Stivale sembra pronto per sferrare un calcio alla chiusura mentale.

Di seguito la dichiarazione rilasciata dal politico del Pd Luigi Manconi:
“Ho presentato oggi un disegno di legge in materia di coltivazione e cessione della cannabis indica e dei suoi derivati. Dopo trent’anni di fallimenti della politica proibizionista in tutto il mondo, che ha portato solo ampliamento del mercato e del numero di consumatori, carcerizzazione di massa e sofferenze sociali, si è avviata finalmente una riflessione da parte di molti enti pubblici e di alcuni stati nazionali. Persino in Italia cominciano a manifestarsi i primi timidi segnali di un ravvedimento. A questa riflessione intendo contribuire con un disegno di legge che prevede innanzitutto la non punibilità della coltivazione per uso personale di marijuana e della cessione di piccoli quantitativi dei derivati della cannabis finalizzata all’immediato consumo personale. Si prevede, poi, il ripristino della distinzione del trattamento sanzionatorio tra droghe leggere e droghe pesanti, con una riduzione delle pene per le prime, fino alla completa cancellazione delle sanzioni amministrative per i consumatori dei derivati della cannabis. In questo modo si potrà ristabilire un solco chiaro tra comportamenti inoffensivi legati al consumo personale di sostanze che non nuocciono gravemente alla salute, non più di quanto faccia l’abuso di tabacco e di alcool”.

www.encod.org

[eng]

A bill that seems to revolutionize the situation . Luigi Manconi – senator, democratic Party – (politic, writer and former music critic, former Lotta Continua member), filed on January 7 a proposal to decriminalize cannabis use and cultivation . If you add that Foreign Minister Emma Bonino said she was  enthusiastic about Uruguay  choice ( ” It’s all right , that’s fine . I’m Going to Uruguay in March ‘), the situation is real good for Bel Paese. Even Nichi Vendola, Sel leader (ecologist party) announces the opening: “The law called Fini-Giovanardi is wrong, bad and ineffective. Prohibition is manna from heaven for narcos. It’s time to legalize cannabis in Italy”

But the real turning point come from Lega Nord, anti immigration and secessionist party: Gianni Fava, agricoltural commissoner in Lombardy, tweeted: “I think that we should talk : prohibition failed” and then the politician linked an article about Colorado.
Lega Nord frontman, Roberto Maroni – despite a retweet – dissociates, opens the dialogue, and doesn’t move his prohibitionist ideas.

Something is changing in Italy and the Boot seems ready to kick the prohibition.

Below the statement issued by the Democratic Party political :
“I have today introduced a bill relating to cannabis cultivation and sale  [..] after three decades of prohibitionist policy failures around the world. [..] We want again a distinction between soft and strong drugs , a penalities reduction , and want to delete administrative sanctions for cannabis consumers”.
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