SMOKIN’ ROME : STREET PARADE part 1 – Illegale è la legge

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Prima parte del reportage realizzato durante la manifestazione “Illegale è la legge il suo costo è reale”. Dopo avere visto 30mila persone in piazza, il team di Underground Cannabis ha compreso che un cambiamento non è impossibile. 

Roma, 8 febbraio 2014

Arriviamo a Roma alle 10 del mattino. I gabbiani tagliano il cielo che è pieno di sole.  Piazza Bocca della Verità è ricoperta di pattuglie e di caschi blu. A quel punto – paranoia – ipotizziamo la manifestazione sia stata sabotata dall’inizio. Ma in un angolo della piazza, attaccata al finestrino di una macchina, sventola la bandiera col logo Free Weed.

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 Sotto gli occhi di centinaia di poliziotti e carabinieri, ci avviciniamo: cinque o sei persone discutono – attacchiamo bottone con due ragazzi sui venticinque – dopo qualche chiacchiera scopriamo di avere di fronte i fondatori di Free Weed, l’associazione che si batte per la regolamentazione della marijuana, soprattutto dal punto di vista legislativo. “Cinquanta associazioni e centri sociali hanno organizzato la manifestazione – siamo soddisfatti, finalmente un lavoro collettivo per uno scopo comune” dice Luca, che da dieci anni si batte per la legalizzazione a Roma. Poi prende parola Andrea che conferma quanto appena detto dall’amico: “Speriamo possa essere una spinta verso un vero cambiamento – i poliziotti non interverranno durante la marcia, anche perché saremo decine di migliaia – aspettiamo tutta Italia”. Prima di congedarci un ragazzo, che ha ascoltato la conversazione – esordisce: “Se arrivate da Torino e avete viaggiato tutta la notte vi meritate questo” – e ci porge un bicchiere con un liquido bianco sporco. Odora di ganja. “è per i miei dolori”  dice il ragazzo – “è the alla marijuana con latte, me lo ha consigliato una cara amica, che gestisce un social club in Spagna” – un paio di sorsate e qualcosa nel cervello comincia a muoversi in modo diverso – un buon the che sa di Olanda. Tutto è partito al meglio e contando che mancano quattro ore all’inizio della marcia ci spostiamo verso il Circo Massimo. Qui cosparsi sull’erba e sulla ghiaia gruppi da cinque o sei persone si preparano a manifestare – nuvole di fumo si alzano in aria e si confondono con le nuvole che stanno sopraggiungendo. Ma non pioverà per molto. Anche per noi è il momento di rilassarci, dato che siamo in after – indisturbati cominciamo una sessione potente – Intanto qualcuno canta,  qualcuno grida e altri cominciano a esibire striscioni.

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Passate un paio d’ore ci avviciniamo nuovamente alla piazza. Questa volta i manifestanti superano le forze dell’ordine. C’è un clima simile all’incipit dei “Guerrieri della notte” – da tutta Italia, coloro che sono considerati “fattoni”, “drogati” o “tossici” si ritrovano per gridare no all’ingiustizia. Image

Fila di persone continuano ad arrivare e chi sta in piedi, chi seduto per terra, chi in cima alle gradinate. Non si sente più odore di smog. Ci aggiriamo tra i manifestanti, imbattendoci in Enzo e Giuseppe, due simpatici signori sulla cinquantina muniti di gadget pro legalizzazione, ci dicono: “è circa dieci anni che fumiamo, per scopo ludico. Amiamo Amsterdam e i suoi coffee shop, cerchiamo di batterci per raggiungere la legalizzazione, che significa libertà”.

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Quando sopraggiunge un camion – un boato: un muro di casse. E la voce rauca dall’altoparlante comincia a gridare che “Siamo qui per combattere l’ingiustizia! La marijuana deve essere libera”. E poi parte la prima musica, che al contrario delle aspettative, batte fin troppo: psy-techno-electro e i manifestanti cominciano a muoversi.

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[eng]

We arrive in Rome in the morning. Bocca della Verità square is full of cops – and we think the demonstration is over yet. But before we become sad, we notice a flag in a corner of the square. We go in that direction: six young guy are talkin’: we ask to someone some information.  Luca and Andrea are the founders of Free Weed (association pro cannabis): “50 associations have organized the day. We’re so satisfied, ‘cause we are workin’ together for a common aim” sais Luca. Then Andrea speaks: “We hope it will be a real change, we’ll be a lot of people” – “Well, if u come from Turin, you have to drink this” sais a guy who listened our speech: he gives us a real ganja milked tea. “It’s for my pain, but you can drink it; it’s a recipe made by my Spanish friend, a social club’s owner ”- I drink it and immediately my brain begin to work harder.
After two hours demonstrators surmount the policemen in the square. If you look the street, you can think of the Warriors: we know that all Italians regarded as stoner or junkies by the population, is founding themselves.
We wander among the protesters, and we meet Enzo and Joseph, two nice gentlemen equipped with gadgets pro legalization. They say: “we smoke since 10 years, for recreational purposes. We love Amsterdam and its coffee shop, we try to fight for the legalization, which means freedom”. When a truck arrives – a roar. And the hoarse voice from the speaker begins to shout that “We are here to fight injustice! Marijuana should be free”. And then the music starts: psy, techno, electro. Reggae has to wait a little bit.

To be continued…

pic by MS from Underground Cannabis

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