SMALLTALK WITH BUNNA, AFRICA UNITE

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Bunna è considerato il Bob Marley d’Italia. Grazie ai 14 album pubblicati e ai live in tutta Italia, il cantante storico (dalla fine degli anni ’80) degli Africa Unite, continua a guidare la scena “in levare” italiana. Underground Cannabis lo ha incontrato, per parlare di musica, di reggae e di marijuana.
Bunna, in che modo si sta evolvendo l’universo musicale?
Negli ultimi anni il lavoro di promozione sta aumentando moltissimo. Ora che mi occupo di dj set, noto che il pubblico deve scegliere tra infinite proposte, potendo partecipare a un solo concerto settimanale . In ogni caso la scena reggae gode di molto seguito; è un mondo caloroso e apprezzato.
Come ti sei interessato al mondo del reggae?
Il mio avvicinamento alla musica giamaicana è stato prettamente casuale. Insieme con Madaski, compagno di classe al Liceo, nonché socio-fondatore degli Africa United (questo era il nome originale del gruppo), ascoltammo qualche pezzo firmato Bob Marley. Capimmo che quelle sonorità erano in grado di volare oltre ai temi trattati dalla musica leggera italiana, nella quale noi non ci riconoscevamo. Parlava un linguaggio elevato: mirava alla pace universale. Inizialmente realizzammo  cover marleyane per tentare di imitarne le sonorità. Ci riuscimmo, ma scegliemmo di trattare temi differenti: noi siamo nati a Pinerolo, non a Kingston, dobbiamo parlare della nostra terra, dei problemi che affliggono l’Italia. Il rastafarianesimo è un concetto lontano, quasi impossibile da comprendere per noi.
Rastafarianesimo fa pensare alla parola marijuana..
Reggae-marijuana non è un binomio necessario. Io per esempio non ne faccio utilizzo. Tuttavia negli Usa, negli stati del Colorado e di Washington, dopo l’ultima elezione di Obama, è stato deciso tramite un referendum di rendere legale la cannabis a scopo ricreativo. Credo che sia stata una mossa azzeccata, soprattutto in periodo di crisi economica. In Italia il mercato dell’erba è gestito da organizzazioni criminali: ipotizzo che se tutti gli introiti provenienti dallo spaccio di cannabis e derivati riempissero le casse statali, di certo la crisi non sarebbe così amara. Nel 2012 occorre più informazione riguardo alle droghe leggere; occorre sapere che l’alcool, nonostante sia legale, comporta più rischi, idem per tabacco o psicofarmaci. Di certo l’aria conservatrice che si respira qui non permette uno sviluppo dell’argomento.

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Bunna is considered the italian Bob Marley . Thanks to 14 published albums and a lot of live concert in Italy,tAfrica Unite ‘s singer continues to lead the Italian  ” upbeat ” scene . Underground Cannabis met him , to talk about music, reggae and marijuana .
Bunna , the musical universe is evolving?
In recent years the promotion’s work is increasing tremendously. Now that I deal with DJ sets, I can see the public have to choose one evening a week, between endless proposals. In any case, the reggae scene enjoys a large following ; it’s  a warm and appreciated world.
How did you get interested in the world of reggae ?
My approach to Jamaican music was purely coincidental. Along with Madaski , classmate in high school, we listened to a few pieces signed by Bob Marley . We realized that those sounds were able to fly over to the topics covered by Italian pop music , in which we don’t recognized ourselves. Bob spoke a spiritual language, he aimed at universal peace. So we played cover to imitate his sounds . But later we chose to deal with different themes : we are born in Pinerolo , not in Kingston , so we must speak of our land, of the italians problems . The Rastafarianism is a distant concept , almost impossible to understand for us.

Rastafarianism brings to mind the word marijuana ..
Reggae- marijuana is not a necessary binomial. For example I do not use it. However in the U.S., in the states of Colorado and Washington , after the last election of Obama , it was decided through a referendum to legalize cannabis for recreational purposes . I think it was a smart move , especially in times of economic crisis. In Italy, the weed market is run by criminal organizations : I hypothesize that if all the incomes derived from the trafficking of cannabis and derivatives would fill the state coffers , certainly the crisis would not be so bitter . In 2012, it should be more information about drugs ; we need to know that alcohol , even though it is legal, involves more risks , ditto for tobacco or drugs. Certainly the conservative air you breathe here, in the north of Italy, does not allow a development of this theme.

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