Christiania balaclava (Christiania passamontagna)

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Nel cuore di un’isola artificiale, a Sud di Copenaghen, sorge la libera Città di Christiania, paradiso per gli stoners di mezza Europa: qui, fumare hashish e marijuana, non è un atto propriamente definibile reato: i confini del parco entro cui si spande l’enclave (se così si può definire il territorio parzialmente autogovernato) sono considerati zona franca, esterni all’Unione Europea. Una delle vie più celebri della cittadina prende il nome  di Pusher Street, situata nel cosiddetto Green Light District.
Hippies, anarchici e sognatori acquistarono nel 2011  il terreno su cui la città-quartiere poggia le fondamenta, ma la comunità  animò la base navale dismessa a partire dalla seconda metà del secolo scorso (1970):  oggi a Christiania operano oltre cinquanta collettivi autogestiti.

“Al di là di Pusher Street, Christiania è un parco stupendo, in cui sorgono case coloratissime dall’architettura originale – qualunque persona dalle ampie vedute sognerebbe di abitarci” ci ha raccontato Mr K. corrispondente e membro del team di Underground Cannabis, appena tornato da un viaggio nella capitale danese. Ha continuato: “Mi sono stupito però per ciò che riguarda il clima che si respira nella via centrale: prima di recarmi a Christiania immaginavo di trovare una piccola Amsterdam, ma il contesto è ben diverso: innanzitutto vi sono molte regole a Pusher Street – le foto non sono permesse e occorre mantenere un profilo basso – i cartelli fanno notare che fumare resta un atto illegale”.

_59B8154_jpg_756592aMr K. ci ha spiegato che i pusher non possiedono una postazione professionale: vendono la merce su banchetti precari; un terzo dei venditori  sono hippies, i restanti indossano il passamontagna e paiono nervosi – probabilmente sono di origine tedesca o svedese e sfruttano la situazione di Christiania per fare affari – il loro nervosismo, la continua ricerca del pericolo con lo sguardo, testimonia una situazione al limite della paura – il loro volto coperto è sinonimo di allerta – “Ho chiesto a uno di loro come stava, lui mi ha fissato senza degnarmi di risposta – allora ho chiesto qualche grammo di northern lights (costava circa 13 euro al grammo – idroponica di ottima qualità) e me ne sono andato. La sua reazione non si addiceva al clima disteso che si respira attorno “. Il racconto di K ci fa riflettere circa la situazione della legalizzazione in Europa: pare che i pochi governi “aperti” alla cannabis, giochino al tiro alla fune con il popolo pro cannabis – a tratti lasciano la corda per dare un contentino a chi si lamenta dell’inesistente libertà di fumare : in Olanda regna il paradosso (leegi qui) – in Spagna il governo sta attuando una regolamentazione per i Cannabis Social club, che lascia presupporre ulteriori limitazione e vincoli.

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In the heart of an artificial island, in Copenhagen,there is the free city of Christiania, that’s a heaven for the stoners from all over the Europe: here, you can smoke hashish and marijuana, ’cause it is not an act properly defined as crime: the park is a self-governing territory and it’s considered outside the European Union. One of the most famous streets of the quarter is named Pusher Street, located in the so-called Green Light District. The land was purchased in 2011 by the community which animated the area from the second half of the last century (1970): hippies, anarchists and dreamers (but there are also ordinary citizens) occupied the decommissioned naval base with the intent to found a new world: today over fifty collective self-managed create movement in it.

“Beyond Pusher Street, Christiania is a beautiful park, in which colorful houses with original architecture arise – any person with sweeping views would dream to live there,”   Mr. K. told. He’s a corresponding member of  Underground Cannabis’ team, he’s  just back from a trip to the Danish capital. He continued: “I was surprised, however, for the central street: I imagined to find a small Amsterdam, but the context is quite different: firstly, there are many rules in Pusher Street – Photos are not allowed and you must keep a low profile – the signs point say that smoking remains an illegal act” .pot

Then Mr. K. told us that the cannabis-seller do not have a professional installation: they sell everything on a precarious bencht; half of the sellers are hippies, the other wearing a balaclava and they seem constantly nervous. Si riforniscono dall’Olanda, sono perlopiù tedeschi o svedesi e sfruttano la permissività di Christiania per fare affari. – “I asked one of them how he was, he stared at me without a reply – so I asked a few grams of northern lights and I’m gone. It cost about 13 euro per gram – hydroponics, excellent quality”.
Conlusions about the situation of legalization in Europe: it seems that the governments who defined themselves “opened” to cannabis’ world, play tug of war with the people 420 – sometimes they leave the rope to give a sop to those who complain the ‘nonexistent freedom to smoke’:  the paradox reigns in Holland (read here) and Spain’s government is implementing a regulation for the Cannabis Social Club, which might be expected to further limitation and constraints.

Pics by Martin Lehmann

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Martin Lehmann

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  1. Pingback: Reportage: MARIJUANA IN PALESTINE | Underground Cannabis

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