Don’t smoke in Malta

“Un’isola in mezzo al mare, è un isola in cui si fanno affari. Cosa vi aspettavate dai pusher di Malta, che non ne approfittassero?” Con parole cariche di realismo, Mr K è entrato nella redazione di Underground Cannabis, per raccontare un altro viaggio. Nelle righe seguenti, le esperienze collezionate dal nostro corrispondente, non saranno filtrate né editate, in quanto crediamo nella spontaneità e nei flussi di coscienza.

In vacanza a Paceville, o a La Valletta a meno di trent’anni, si vive come a Ibiza o in Croazia – discoteche alcool e superficialità. In poche parole ci si va per sballarsi, per bere e per scopare – non per fumare. Il clima sarebbe perfetto per coltivare ganja, perché la vegetazione e la conformazione del terreno sono una via di mezzo tra flora mediterranea ed entroterra magrebino  – il sole batte sempre sul mare. Eppure, vuoi perché le autorità considerano la cannabis una droga pesante, vuoi perché Malta è davvero un luogo per neo tamarri o radical chic, la cultura del fumare è in pratica assente.

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Fin dal mio primo giorno nella capitale, ho provato a trovare un po’ d’erba, ma parlavo solo con turisti ebeti o inebetiti dalle location aristoborghesi con piscina. A forza di cercare il secondo giorno di permanenza, ho incontrato alcuni ‘nativi’ del posto, i quali mi hanno parlato in un italiano dall’accento assurdo, proponendomi tre scelte: 1.paraffina, 2. ganja pseudo albanese,  3. ganja piuttosto buona – outdoor, semi femminizzati. La prima qualità di hashish era chiaramente alterata con qualche sostanza dall’odore sgradevole e costava troppo (10 euro al grammo), la seconda qualità di marijuana si trova anche in Italia, al prezzo di 5 euro al grammo, ma lì costava 15 – e della terza non ricordo il prezzo né tanto meno la forma dato che (casualmente) era l’unica varietà che i pusher in camicia non avevano con sé, ma era roba da super aristocratici, tipo 30 euro al grammo. Una presa per il culo, in poche parole. I ragazzi hanno poi specificato che “sull’isola di altre cose non se ne vede”. Infatti la stessa vicenda mi è capitata il giorno successivo e quello ancora dopo. Dal quarto giorno ho smesso di cercare anche perché l’alcool e la musica techno-commerciale, segnano corpo, mente e capacità relazionali- ho deciso che al più presto me ne sarei dovuto andare dalla città. Così ho continuato la mia vacanza nell’entroterra e nelle zone di costa incontaminata – che gli schiamazzi di giovani yuppies in botta ormonale, o di ragazzine senza profondità vocale m’avrebbe sfiancato. Credo che se fossi vissuto a Malta per qualche anno, avrei trovato sicuramente altri ganci o altre possibilità di acquistare marijuana, chessò magari qualche grower coraggioso, in ogni caso, a meno che non siate ricchi svizzeri, americani o chessoio, se lavorate tutti i giorni per pagarvi la misera pagnotta, allora non fumate a Malta se siete turisti, v’imbroglierebbero; magari attendendo qualche anno, con il cambiamento Usa in atto, le cose cambieranno; per ora le proteste pro cannabis, seppur presenti ed efficaci, sono ancora troppo pallide”

[eng]
“An island in the middle of the sea, is an island where you just do business. What did you expect from Malta’s dealers?” With words full of realism, Mr K has joined the editorial staff of Underground Cannabis, to tell us another trip. In the following lines, the experiences collected by our correspondent, will not be filtered or edited, as we believe in spontaneity and in the streams of consciousness.

“If you spend your holiday in Paceville or in Valletta and you’re less than thirty years old, you live like Ibiza or Croatia – alcohol, nightclubs, and superficiality. Simply you are there to drink and to have sex – not for smoking or gettin high.

Malta’s climate would be perfect for cultivating ganja, because the vegetation and the terrain are a cross between the Mediterranean flora and North African hinterland – the sun always beats the sea. But, either because the authorities consider cannabis a hard drug, either because Malta is really a place for discoboys or radical chic, the culture of smoking is practically absent.maltaaa Since my first day in the capital, I tried to find some weed, but I spoke only with stupid tourists or dazed by the “cool locations with swimming pool. By dint of trying on the second day, I met some ‘natives’ of the place, their italian was fucking absurd, and he proposed three choices: 1.hashish, 2 Albanian  ganja, 3 good weed – outdoor, feminized seeds. The first quality of hashish was clearly impaired by some substance from the unpleasant odor and it was too expensive (10 euro per gram), marijuana is also found in Italy, with price of 5 euro per gram, but in Malta price is 15 – and the third choice, well I can not remember the price nor the shape, given that (accidentally) that was the only variety that the pushers in shirt had not with em, but it was surely some stuff dedicated to some super aristocrats, like 30-35 euro per gram. A jack ass, in a nutshell. The boys then specified that “in the island you could find only this things”. In fact, the same story happened to me the next day and the one after. From the fourth day I stopped trying because alcohol and techno-commercial music, mark the body, mind andmalta relationship – I realized that I would have had to go out of town. So I continued my holiday in the inland areas of unspoilt coastline – the noises of young yuppies in blow hormone, or girls without deep voice, all this shit it would make me exhausted. I think that if I lived in Malta for a few years, I would have definitely found other weeds or other opportunity to buy marijuana, maybe a few brave grower – in any case, unless you are a wealthy swiss or American or idontknowwhat, if you work every day to pay for the miserable loaf, then you do not smoke in Malta if you are a tourist, they’ll fuck you; perhaps you have to wait for a few years, although the effective protests are pale for now

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4 thoughts on “Don’t smoke in Malta

  1. To be honest , I think you just had a bad experience. From my own experience in malta buying weed was easy and most of the younger (17 – 35 years) smoked. I think malta gets a lot of tourists and the smoking scene is there , you only need to look…. This is what i found http://marijuanamalta.com/buying/

  2. Ciao, vorrei solo dire che non è del tutto vero quello che si dice qua sopra. Io a malta ci sono stata prima come turista e ora ci vivo anche, ed è vero che quando arrivi, se vai a Paceville soprattutto, ti sparano di quei prezzi da farti davvero passare la voglia quasi. Ma ora come ora spendo sicuramente meno di quanto spenderei in Italia. E tra la vita è tutto, be direi che è molto meglio qua!! Se ci dovessi ritornare e ci saranno ancora problemi.. Tell me 😉

  3. A me sembra che sia proprio come dice chi scrive l’articolo. Vivo da poco a Malta e sono stata persino diffidata dal chiedere in giro dato che il fumo è visto davvero male. Se potessi aiutarmi te ne sarei grata.

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