CANNABIS REPORTER, CITIZEN JAY FROM DENVER, CANNABIS CITY

Denver è la città dei balocchi per i fumatori di ganja? Nel 2014 in Colorado la cannabis è stata legalizzata a scopo ricreativo (ma già nel 2010 si contavano 390 dispensari medici nella capitale); si tratta del primo Stato sperimentatore delle nuove leggi federali, il quale ha creato un effetto calamita: si sono verificate vere e proprie migrazioni da tutti gli Stati Uniti: è stato lanciato un richiamo per pazienti e per gli amanti dell’erba.  Questo cambiamento e questo interesse pubblico (prima celato a causa di leggi restrittive), ha dato il via a un effetto domino, che è giunto recentemente in Alaska e che nel 2015 potrebbe espandersi maggiormente. Per osservare la capitale del Colorado con gli occhi di un cittadino denveriano, il team di Underground Cannabis ha intervistato  Citizen Jay, fumatore di marijuana, giornalista, youtuber, speaker radio e attivista pro cannabis. Il suo è punto di vista fondamentale per comprendere le dinamiche in cui si sta concretizzando la regolamentazione che tra decenni potrebbe riguardare l’Europa. Riportiamo su carta il monologo editato, testimonianza di uno stile di vita all’avanguardia.

Politica
La qualità della vita a Denver è stata ed è tutt’ora eccezionale. Si tratta di una città moderna, ben organizzata e ben pianificata, e ci sono molte opportunità di lavoro. La qualità dell’aria potrebbe migliorare, ma gli odori e i profumi sono migliori rispetto a qualsiasi città della East Coast. Il reddito medio è alto, il tasso di criminalità è basso. E la cannabis è legale.
Ma non pensate a una città libera e liberale: Denver è un mix di valori. Quando mi sono trasferito qui alla fine degli anni ’90, il Colorado era uno stato Rosso. L’ho visto mutare in Viola (colore dei liberali, ndr) e ancor più Bluastro negli ultimi anni. Ma in nessun modo è una città liberale. Qui è ‘pieno di cowboy e petrolieri. Loro forse si divertono divertirsi, ma tendono a votare conservatori.
Ricreazione
A Denver si può sentire l’avanzare della legalizzazione; posso fumare senza paura che la polizia abbatta la porta, cercando di arrestarmi solo perché sto espandendo la mia coscienza. Bello. Il concetto di paranoia è stato espulso dalla cultura della cannabis. Ma non si vedono persone fumare in pubblico; anche se può capitare ed è sempre successo. Denver è sempre stato più aperta alla cannabis, rispetto a Washington DC. Eppure, non posso affermare di non avere sentito la aspra gioia

 di fumare cannabis sul Mall di Washington …. Quello che abbiamo di diverso qui,  è l’odore fresco nell’aria della cannabis che cresce. Si tratta di un insieme di aromi complesso. E quando nei miei viaggi in giro per la città mi ci imbatto (è diffuso in alcune aree commerciali) la mia giornata si illumina veramente. Ora sì, sento odore di libertà. La cannabis è sempre stato un elemento ricreativo in Colorado. La gente veniva qui per stare con i monti… Ora che la cannabis è legale, le persone stanno sicuramente venendo qui per sperimentarla. Ma stanno venendo qui per sempre. Possono farlo senza prescrizione ora. E i Raid della polizia non sono una grande cosa a Denver e in tutto Colorado (non siamo in California, dove il mercato è meno regolamentato). Si sono verificati; pochissimi blitz  e solo quando c’era qualche problema criminale più grande in gioco. I poliziotti sono stati tranquilli in generale. Ricordano che il loro lavoro non è quello di impostare la politica, ma di rispettarla. Noi, il popolo, dovremmo impostare il sistema qui intorno …

Attivismo
Il movimento pro cannabis è qui da decenni. Francamente, non so tutto quello che c’è da sapere. I proprietari dei dispensari e i caregivers sono i veri pionieri. Ma a Denver non esistono club privati. Ci sono state un paio di persone coraggiose che hanno cercato creare club, ma alla fine sono stati chiusi dalla città. Il MMJ Meet and Greets è un ottimo esempio. Prima del 2014 e della cannabis ricreativa, i pazienti medici vi si ritrovavano per un incontro mensile, un momento di divertimento in cui i pazienti potevano arrivare a conoscersi, ascoltare musica dal vivo, e incontrare il personale del dispensario e caregivers. Ma la città di Denver ha deciso di chiuderlo nel 2014 citando come ragione “il fumo in pubblico” . Anche se per entrare occorreva la carta dei pazienti. Così il termine “pubblico” è stato oggetto di accesi dibattiti in quel momento. Esisiste anche la Cannabis Consumer’s Coalition, che è un gruppo di difesa e di lobby in favore dei consumatori.

Work.
Cannabis Network Radio è trasmesso da circa sette anni. E ‘iniziato come un blog di David Kowalsky in Florida. E ‘iniziato come un unico spettacolo. Ma David era persistente e riuscì a mettersi in gioco con alcune persone importanti. E ‘diventato un Cannabis Cup Judge all’High Times nel 2008 ed è stato host di tutti gli spettacolo di Tommy Chong, e a NugLife Radio. Ora creiamo i nostri mostre. David fa ancora il suo spettacolo anche. Io ho raggiunto la rete nel 2014 in qualità di safe_imagecollaboratore e giornalista. Negli ultimi sette anni la nostra portata è cresciuta organicamente e oggi siamo a 1,2 milioni di persone raggiunte ogni giorno. Organicamente significa che tutti i nostri visitatori e spettatori sono singoli individui, sono lì perché sono interessati al tema. Cannabis Network Radio non ha mai pagato per la sua divulgazione. La gente visita il nostro sito perché sa che stanno per ottenere informazioni di qualità, educazione e intrattenimento. Il nostro obiettivo è di essere il una fonte di notizie e di informazioni sulla cannabis. Vogliamo altre agenzie di stampa ci chiamino per sapere ciò che l’industria fa e pensa. Il nostro obiettivo è di rappresentare la comunità di cannabis e l’industria con la massima integrità. E ‘un lavoro duro. Parlo del continuo trambusto. Sono sempre occupato. Non smetto mai. E questo ritmo non si ferma mai. Anche quando mi “ricreo” sto lavorando. Per lo meno, la mia mente funziona … L’industria è estremamente competitiva. Anche per i chi produce post di ausiliari come i miei. Ognuno fa la propria strada in questo mondo; ognuno fa i propri affari. Se vuoi farlo, devi assicurarti di fare sempre la tua parte, anche se è difficile. L’immagine è importante. Ma il giornalista della cannabis, deve essere sincero,  avere un messaggio, una storia. E più di ogni altra cosa deve essere coerente e persistente.



[eng]
Is Denver  the best city in the world for the ganja smokers? In 2014 cannabis was legalized for recreational use in
Colorado, the first state to experience the new federal laws; so there have been some “migration” from all the Us, ’cause a call for patients and for weed lovers was launched. This change and this interest, kicked off a domino effect, which has recently arrived in Alaska and Washington DC, and which could expand more in 2015.
To observe the capital of Colorado through the eyes of a Denver citizen, Underground Cannabis team spoke with Citizen Jay, smokers, journalist, youtuber, radio speaker and activist pro cannabis. His point of view is essential to understand the legalization effect in the daily life, because his words tell a tale of a vanguard lifestyle.

Policy
“The quality of life in Denver is AWESOME and always has been.  It’s a new city.  It’s clean, well-organized and well planned, and has lots of space to work with.  The air quality could use a little work, but it still smells better here than any city on the East Coast that’s for sure!  Median income is up, crime is down.  The quality of life here is great.  And we have legal cannabis. But this city is a mix of conservative and liberal values.  When I moved here in the late 90s Colorado was a RED state.  I’ve seen it turn purple and even more bluish in recent years.  But by no means is Denver a liberal town.  It’s full of cowboys and oilmen.  Those folks may party, but they tend to vote very conservatively”

from the cannabist.co

from thecannabist.co

Recreation
“You can definitely feel LEGALIZATION at work in Denver.  Mostly in your own home.  I can toke up without fear of the police breaking down my door looking to bust me simply for expanding my consciousness.  That’s nice. It takes the paranoia out of our cannabis.  You don’t see people smoking in public; though it does happen.  It’s always happened though.  Denver has always been more open to cannabis then say, Washington D.C.  Still, can’t say I’ve never smelt the acrid joy of burning cannabis on the Mall in D.C….  What we have here that is VERY DIFFERENT is the smell of fresh growing cannabis in the air.  That’s a whole different aroma all together.  And when I come upon that in my travels around the city (it’s prevalent in certain commercial areas) it really brightens my day.  Now THAT smells like freedom. Cannabis has ALWAYS been a recreational element in Colorado.  People come here to be with the mountains—and they’ve been singing that Rocky Mountain High longer than John Denver lived here…  Now that cannabis is legal, people are definitely coming here to experience that. But they’ve been coming here to experience “that” forever.  They can just do it over the counter now.  Police raids are not a big thing in Denver and Colorado (you’re thinking of California where the market is less regulated).  Very few have occurred; and only when there was some larger criminal issue at stake.  The cops have been pretty cool about it in general here.  They remember that their job is not to set policy but to abide by it.  WE THE PEOPLE are supposed to set the policy around here…”
Activism
“The movement pro cannabis here is decades old.  Frankly, I don’t know all there is to know.  The original dispensary owners and caregivers are the real pioneers.  Some of them are still in the industry.  They are the true advocates.  Denver has no smoking clubs.  There have been a couple of courageous folks who tried to fill the niche, but they were eventually shut down by the city.  The MMJ Meet and Greets are a great example.  Before 2014 and legal recreational cannabis, the medical patients used to gather for a monthly meet and greet in Denver.  It was a fun time where patients could get to know each other, listen to live music, and meet dispensary staff and caregivers.  But the City of Denver shut it down when 2014 rolled around citing “public smoking” as the reason.  Even though to get in you had to have a patient’s card.  So the term “public” is being hotly debated right now.  There is also the Cannabis Consumer’s Coalition, which is an advocacy and lobby group.”
Work
Cannabis Network Radio has been broadcasting for about seven years.  It started as a blog by David Kowalsky in Florida.  It started out as a single show.  But David was persistent and managed to get involved with some serious heads.  He became a High Times Cannabis Cup Judge in 2008 and has been one since.  The network hosts all of High Times content along with Tommy Chong’s show, and NugLife Radio.  We also create our own shows.  David still does his show too.  I joined the Network in 2014 as a partner and journalist.  In the last seven years our reach has grown organically to where it stands today at 1.2 million post reaches/day.  Organic means that all of our visitors and viewers are there on their own—they are there because they are interested in the topic.  Cannabis Network Radio has never paid for its outreach.  People come to our site because they know they are going to get quality information, education, and entertainment.  Our goal is to be the go-to source for cannabis news and information.  We want other news agencies to call us for the skinny on what the industry does and thinks.  We aim to represent the cannabis community and industry with the utmost integrity. It’s an hard work.  I talk about the hustle all the time.  I am ALWAYS busy.  I’m always working. It never stops.  Even when I’m photo“recreating” I’m usually working.  At the very least, my mind is working…The industry is extremely competitive.  Even the auxiliary posts like mine.  Everyone makes their own way in this world; everyone makes their own deals.  If you want to make it, you’ve got to make sure you’re always holding up your end—even going a bit harder.  Image is important.  You want people to know that you’re good at what you do and good to your word—that what you say will be done is done as you say.  Many think that because it’s cannabis it has to be laid back.  To an extent that is true, in that everyone in the industry is happy for the opportunity.   I mean it’s WEED!  But laid back does not mean lazy.  You’ve got to be on your game all the time or someone else is going to step into your place.  For the cannabis reporter, be sincere, be succinct, have a message, have a story.  If you’re taking the time to tell a story, tell it well and make sure it wraps up into a proper ending.  Most of all, be consistent and persistent.”

.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s