Poor Man Style – Rabbia (Dub Style) no Expo

Torino; Multicultura, cemento, fabbriche, arte e lotta sociale. In questo contesto nascono i Poor Man Style, band rivelazione per la scena underground italiana, tanto per contenuti, quanto per tecniche . I loro testi sono tinti di protesta e attivismo, senza mai svelare quel narcisismo tipico del terzo millennio, e pilastro portante del rap (che loro mescolano col reggae). Abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Livio, cantante e frontman del gruppo piemontese. More fire! nell’intervista che segue.

  • Potreste presentarvi? Come, dove, quando e soprattutto perché sono nati i Poor Man Style?

Siamo di Torino. Per comodità’ siamo definiti reggae,,anche se la nostra musica,che di base ha quella radice,e’ il frutto di una contaminazione di tanti generi messi insieme; se vogliamo dare i “numeri”,siamo attivi con questo nome dal 2006, mentre il primo disco ufficiale e’ datato 2008…abbiamo avuto tutti precedenti esperienze musicali fin quando per puro piacere ci siamo ritrovati a selezionare dischetti in pieno stile sound system a delle serate,il resto e’ stato un passaggio naturale..prima abbiamo iniziato a cantare sui riddim, poi a crearli,infine abbiamo messo su una vera e propria band per poterli risuonare in giro e via via..a distanza di quasi 10 anni,tre dischi dopo possiamo dire che di strada ne abbiamo fatta,ma tanta bisognerà’ ancora farla..la voglia e’,comunque,e’ rimasta intatta!

  • La protesta sociale caratterizza i vostri testi; credete che per un artista sia fondamentale essere impegnato socialmente e/o politicamente? Perché?

Personalmente credo che un artista,cantante,sia libero di fare quello che vuole,chi ascolta a sua volta potrà’ altrettanto liberamente trarre le proprie conclusioni..il fatto che noi trattiamo certi argomenti,a volte diciamo “scomodi”,non e’ una cosa decisa a tavolino..noi,semplicemente siamo coerenti con la nostra realta’,parliamo di quello che vediamo,di quello che ci succede intorno dandone un’interpretazione personale..abbiamo un modo decisamente diretto di far arrivare il nostro pensiero,per questo difficilmente possiamo venire fraintesi..chiaramente ci sta bene così’,altrimenti avremmo fatto altre scelte

  • Un’altra grande opera non indispensabile per l’Italia sarà inaugurata a Milano durante il giorno dei lavoratori. Potreste spendere qualche parola in merito alla questione Expo?

L’ expo,come tutto il resto delle “grandi opere” che si vorrebbero costruire in Italia, e’ nient’altro che il triste specchio del nostro Paese.. istituzioni,politici e mafiosi che vanno a braccetto per spartirsi i soldi sporchi fatti creando ingenti danni alle persone,al territorio o ad intere comunità’, per un resoconto personale che oltre che essere uno schiaffo morale,certifica il marcio su cui poggia il nostro sistema…I media cercheranno in tutti i modi di nascondere,come da consuetudine,l’ennesima figura mondiale nonche’ truffa colossale fatta alla luce del sole..sarebbe bello che tutti prendessero atto dello schifo che c’e’ dietro questa macchina e non ci mettessero piede,ma ahimè,ma le vedo difficile..noi comunque il 1maggio,giorno dell’infausta inaugurazione, sappiamo dove andare(https://www.facebook.com/events/1752645241628788/?ref=22&feed_story_type=22)

  • Quanto nell’Italia del 2015 il panorama musicale italiano risulta corrotto? La musica è arte o business?

Corrotto molto,direi, praticamente “inaccessibile” ai più’ poiché’ già “confezionato”…basta guardare la tv,da Sanremo ai vari talent show,passando per le radio e analizzando le classifiche e le vendite dei dischi ,,,già’ tutto fatto e deciso,son sempre gli stessi che decidono a priori chi come e perché’..e anche chi era arrivato lì per meritocrazia negli anni precedenti, ormai tende a seguire questi dettami, per non rischiare l’estinzione..peccato, ci sono molti bravi musicisti che meriterebbero di più’ ma questi sono anni catastrofici in generale..il discorso sarebbe lungo,e se siamo arrivati a questo le responsabilità’ sono un po’ di tutti,bisogna prenderne atto farsene una ragione e continuare per la propria strada

  • Come vi ponete nei confronti della legalizzazione della cannabis? Esiste un legame tra musica e erba?

”non canto legalize it ma salario garantito” scusate l’autocitazione ma era proprio comoda!non credo sinceramente che sia una delle battaglie più’ importanti da affrontare in questo determinato momento,anche se chiaramente ne siamo assolutamente favorevoli..non tanto perché’ ne siamo affezionati consumatori,quanto per la cecità’ che ancora oggi si dimostra su questo argomento..ci sono Paesi qui vicino a noi, che da anni,chi prima o chi dopo, chi in un modo chi o nell’altro,anche solo depenalizzandolo,si sono mossi verso una certa direzione,persino l’America,che purtroppo secondi i nostri canoni rappresenta un esempio,ha cambiato strategia a riguardo..la speranza e’ l’ultima a morire,noi intanto facciamo di necessita’ virtù’! non saprei dirti che esiste un legame tra erba e musica,a naso direi di no perché’ conosco grandi musicisti che non fumano..nel nostro caso sicuramente si, un legame c’e’,se e vero che e’ sempre stata presente in questo lungo viaggio

  • Quali sono i vostri progetti musicali futuri? Ci anticipereste qualche dettaglio?

Vogliamo suonare il più’ possibile, “Rabbia dub style” e’ uscito giusto 6 mesi fa’,percio’ dobbiamo promuoverlo il più’ possibile,e’ i nostro canale preferito sono proprio i live..,c’e’ grande fermento ma non azzarderei pronostici..se  volete tenervi aggiornato su tutte le nostre vicende andate su www.poormanstyle.it. Grazie a tutti voi dello spazio chi avete regalato,continuate così’ e sopratutto “mandane mandane mandane uno!!””

Poor Man style Rabbia Dub Style (2014)

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